tour1a


Il progetto: visione d’insieme


Questo lavoro, presentato nell’ambito del progetto per il corso di grafica multimediale, nel biennio di Creative Web Specialist presso l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, vuole presentare un’idea innovativa nel ramo della cultura fruibile online, intesa soprattutto come arte, ma anche storia, scienza e tanto altro, senza limiti temporali o geografici. In particolare si vuole avvicinare il pubblico al mondo delle mostre e dei musei, permettendogli di rivivere dove essi vogliano e secondo i propri interessi l’esperienza che si può fare in museo.


Cosa contiene questo documento


La seguente guida, scaricabile dal fondo della pagina, che vuole essere un elaborato dove viene efficacemente mostrata l’idea dalla sua creazione alla sua realizzazione, in tutti i suoi aspetti, è divisa in due parti. La prima consiste nell’analisi e nella definizione del concept, cioè l’idea viene presentata, definita, contestualizzata, elaborata e verificata nella sua fattibilità, soprattutto economica.
Più nel dettaglio dove una breve introduzione generale in cui si presenta il progetto, viene compiuta l’analisi dell’idea attraverso la metodologia del design di B.Munari detta anche metodologia del riso verde, che permette di analizzare il problema nella sue parti e trovare le possibili soluzioni. Successivamente viene fatta un‘analisi più ampia, usando lo strumento del business model canvas, che ha lo scopo di mostrare la fattibilità dell’idea soprattutto dal punto di vista economico, con una valutazione di costi e ricavi che l’idea può portare.
Segue la definizione del brand, in cui vengono mostrati i punti chiave che contraddistinguono il marchio, come “mission, vision e vaues” e l’importante analisi della personalità.
La seconda parte consiste nella progettazione e realizzazione per di più a livello di prototipo. Il passo successivo sarebbe quello dell’implementazione, ma questo esula dagli scopi di questo documento, che vuole però essere la base fondamentale per poter procedere in tale direzione.
Più nel dettaglio viene presentato il brand manual, in cui viene mostrato il naming e il logo nella sua realizzazione e utilizzo e successivamente tutta la parte dei wireframes, che hanno lo scopo di definire al meglio, in modo dettagliato e univoco delle bozze di come sarà questa applicazione web, cioè una modellazione del problema attraverso una realizzazione concreta, modellando l’interfaccia in breve tempo per capirne pregi e difetti.
Questa fase è molto importante per la fase di implementazione, perché permette di definire le interazioni tra l’utente e le pagine web o l’applicazione, che progettate singolarmente non sono altro che le funzioni di una pagina, nel loro insieme invece costituiscono la gerarchia delle informazioni tra le singole pagine e l’utente. La parte di wireframe è fondamentale soprattutto se accurata e dettagliata, perché una volta che il cliente ha approvato in modo formale il prototipo (e quindi ha capito bene le parti del sito e le sue interazioni…) la fase successiva può procedere e non può essere soggetta a critiche di tipo sostanziale (ma eventualmente solo a critiche di tipo stilistico).


Gli obiettivi del progetto


L’idea di partenza, che vuole navigare nell’ambito artistico e avere un significato anche commerciale, è di avere disponibile su un portale o su un’applicazione mobile le audio guide o i tour virtuali delle mostre già concluse, sia per chi ha già visitato e vuole ripercorrere la mostra, sia per chi non è stato alla mostra, anche per una sua lontananza geografica. L’utente finale interessato al prodotto deve poter ricercare le mostre che gli interessano e avere a disposizione una sua riproposizione.
Il risultato che si ricerca è fornire un servizio aggiornato e di semplice consultazione, dove sostanzialmente si vende un prodotto che esiste già o comunque di realizzazione non complicata e a costo praticamente nullo o limitato, se si considerano i costi complessivi di organizzazione di una mostra.
Nodo cruciale è un accordo commerciale con gli organizzatori di mostre di vario tipo, per cui si autorizza a vendere il prodotto audio guida o tour virtuale attraverso il mio portale garantendogli una percentuale sui ricavi. Questo prodotto viene incontro alle esigenze di due segmenti di clienti distinti e in qualche modo complementari: gli utenti finali interessati alla cultura e alle mostre che possono ricercare sulla base dei propri interessi un certo argomento e visionare tutto il materiale spendendo pochi euro, e i musei stessi che organizzano tali mostre, perché gli si fa pubblicità e gli si dà una fonte di guadagno successiva alla chiusura della mostra stessa.
All’inizio il progetto necessita di una fase di avviamento non indifferente, magari anche supportata da partner o sponsor in quanto è necessario diffondere la conoscenza di questo servizio che vuole essere un supporto digitale al mondo dei musei ed è necessario raccogliere sempre più collaborazioni con i musei in modo che forniscano il materiale sulle mostre per farlo poi vendere sul portale. La prima fase si presume sia rivolta all’ambiente circostante e alla semplice vendita di audio guide, per poi passare a tour virtuali anche complessi ma molto più coinvolgenti e a contesti prima nazionali poi più globali, con l’obiettivo di lungo termine di costruire un servizio globale riconosciuto in tutto il mondo. Una volta espanso, il progetto può davvero garantire un servizio, che ad oggi non esiste in questa forma e organizzazione, e un guadagno per chi lo gestisce e per i musei stessi.


Nascita dell’idea


L’idea è nata da questa domanda ed è poi stata sviluppata sulla base di altre considerazioni che emergeranno più avanti nel corso di questo manuale: esiste un mercato di interesse commerciale per audio guide delle grandi mostre quando le esposizioni sono concluse? Al momento pare proprio di no. Inserirsi in un contesto di questo tipo sembra davvero un’idea particolare: poter essere il riferimento per gli appassionati di arte e cultura dandogli del materiale di qualità sui più diversi argomenti rappresenta l’obiettivo di lungo termine. Ho scelto questa idea per l’importanza che conferisco alla cultura e alla storia per la nostra formazione, per imparare dal passato per agire meglio per il futuro, e spero, con questa start up, di poter contribuire alla diffusione del sapere.